L’offensiva della Resistenza palestinese e la risposta genocida dello stato coloniale sionista, sollevando una mobilitazione internazionale che non si vedeva dai tempi della guerra in Vietnam, sono diventate uno scontro di portata universale. Uno scontro che ha messo in crisi il sistema di dominio imperialista, già alle prese con una crisi storica.
Ora lo sconvolgimento in Siria ridetermina le linee di scontro e il peso delle forze in campo. Il fronte di guerra di liberazione in Kurdistan conosce dall’anno scorso un potente sviluppo. Sviluppo difensivo, innanzitutto, in risposta alla offensiva turco-jihadista che punta dichiaratamente alla distruzione del popolo curdo e dell’esperienza di rivoluzione sociale che si è estesa oltre i confini coloniali, coinvolgendo popolazioni di varie etnie. Il grande valore di questa esperienza sta proprio nella capacità di unire i popoli della regione, superando le contrapposizioni nazionaliste e settarie religiose, sviluppando una trasformazione nelle strutture sociali ed economiche in senso anticapitalista. E su questa base creando una forza militare autenticamente popolare e a grande componente femminile.
La furia del regime fascista turco (così è definito storicamente dalle forze rivoluzionarie e progressiste locali) si alimenta proprio dell’odio verso queste due aspirazioni antagoniste: libertà per i popoli e libertà dall’oppressione sociale. E ciò spiega l’alleanza organica con Isis e Al Qaeda (di per sé già nate all’ombra dei disegni imperialistici), accomunate da una stessa visione e pratiche fasciste.
Ricordiamo il terribile genocidio perpetrato sulle popolazioni Yazide, nella regione di Sinjar (nel Kurdistan iracheno) nel 2014. Genocidio perpetrato dall’Isis, all’epoca all’apogeo del suo potere regionale, con la complicità del regime turco e con la fuga dei “peshmerga”, le milizie del clan Barzani, cioè dei curdi storicamente venduti all’imperialismo occidentale. Fu solo l’intervento del PKK e delle YPG/YPJ a salvare queste popolazioni e a infliggere una pesante sconfitta ai jihadisti. Intervento qualificato di “eroico” da più parti.
Il grande direttore d’orchestra di tutte queste forze fascistoidi e reazionarie resta la NATO e il suo padrone, gli USA. La Turchia è, infatti, il secondo esercito più potente dell’Alleanza Atlantica e, con Israele, rappresenta il pilastro del controllo occidentale della regione. A fronte di ciò ben poca cosa è l’appoggio tattico che, solo in certi momenti, gli USA hanno dato alle forze curde in chiave anti Isis. Appoggio tattico e che si è mostrato aleatorio che, a nostro parere, non inficia la realtà di un movimento realmente rivoluzionario e antimperialista.
Insomma, le forze di liberazione, sia curde che palestinesi, a volte appoggiate strumentalmente ora da uno Stato ora dall’altro per i propri scopi, si trovano, nei fatti, a combattere da sole questo coacervo reazionario. Coacervo, non blocco, poiché, per fortuna attraversato da contraddizioni e fratture, fra cui gli interessi giocati in proprio da parte della Turchia e di Israele, non senza complicità reciproche.
Crediamo sia sempre importante sottolineare il valore di questi movimenti di liberazione, che scuotono un’architettura di dominio fondamentale per l’imperialismo, e la loro portata universale per una nuova ondata rivoluzionaria internazionale.
Ma su tutto questo lasciamo volentieri la parola ai protagonisti stessi. Alleghiamo di seguito una loro analisi recente, profonda e dettagliata. Il sito anfnews (dispone di traduzione immediata in italiano), è un loro sito ufficiale che aggiorna costantemente sviluppi e analisi.

VENERDI 24 GENNAIO-INCONTRO DIBATTITO
STRIKE, via Umberto Partini 21 Roma
video di riprese dal fronte di guerra. Quindi informazione con compagno curdo della rete RiseUp4Rojava e dibattito ma anche contributo solidale: raccolta fondi per maschere antigas
La condotta criminale di guerra da parte fascista comprende l’impiego di gas, veleni, armi chimiche. Da anni le forze di liberazione le affrontano e chiedono aiuto. La risposta solidale esiste anch’essa, rafforziamola!
SOLIDARIETA’ CON LE RESISTENZE ANTIMPERIALISTE,
CON LE GUERRE DI LIBERAZIONE E PER LA RIVOLUZIONE SOCIALE!
Gennaio 2025
Soccorso Rosso Internazionale
Fondazione La Rossa Primavera
#riseup4rojava