I due testi che pubblichiamo sono contributi emersi dal nostro dibattito sulla situazione attuale. Un tentativo di analizzare, capire cosa sta succedendo, e come si possano ricomporre delle forze sociali, di classe, per affrontare uno stato d’emergenza che sta aggravando[…]

In piena crisi da coronavirus costretti ai domiciliari e con i militari per le strade. Ci attraversa un senso di impotenza misto a rabbia. Le prospettive per il futuro non ci fanno immaginare niente di buono. Come spesso accade è[…]

Dai primi giorni d’imposizione del “confinamento” in casa, sono partiti scioperi spontanei nelle fabbriche e altre aziende dove invece, per i padroni, l’emergenza sanitaria non esisterebbe.  Confindustria ha subito strillato che “l’industria non si tocca”, “se ci si ferma, perdiamo[…]

Nicoletta Dosio rifiuta di chiedere la grazia. Siamo d’accordo, così come con il suo rifiuto degli arresti domiciliari. Finché ci si riesce, ci si sottrae alle restrizioni – fino alla latitanza e alla clandestinità, quand’è il caso – e il[…]

Un movimento di massa inedito e radicale, un’insorgenza contro le politiche neoliberiste che stanno massacrando le società. Gente che non aveva mai lottato prima, insieme alle componenti militanti di classe, fanno vivere un percorso di autorganizzazione e di riappropriazione della politica dal basso e anche della forza necessaria. Guardando al Cile, all’Algeria, alla Catalogna..

Da qualche mese la nave saudita Bahri Jeddah viene boicottata nel suo trasporto di armamenti destinati al massacro della popolazione yemenita che resiste a quest’ennesima aggressione imperialista. Fra i porti di Le Havre, Marsiglia e Genova gli operai hanno gettato un po’ di sabbia negli ingranaggi della macchina assassina.

Dal 29 maggio Anna e Silvia, sottoposte ad un’ennesima forzatura di un regime già di Alta Sicurezza nel carcere de L’Aquila sovrastato dal 41bis, hanno dichiarato sciopero della fame. Seguite da altri 5 compagni a Tolmezzo e Ferrara. Oggi siamo[…]

Il primo fondo cui stiamo lavorando è quello di Paola Staccioli. La compagna promotrice della Fondazione, che si vuole incentrata sulla memoria attiva delle lotte di classe, dal ciclo apertosi negli anni sessanta ad oggi. E il suo fondo è ricco di documentazione proveniente dalle lotte e dal percorso militante di tutta una vita. Le tracce del passato come piste fondamentali per pensare e agire il futuro.