LA RABBIA PER LA MORTE DI ADIL PUÒ E DEVE ESSERE LA SCINTILLA DI UN MOVIMENTO DI MASSA CONTRO LO SFRUTTAMENTO E IL MOTORE DELLA RISCOSSA OPERAIA! In questi giorni abbiamo assistito a una vera e propria valanga di iniziative[…]

Al più tardi all’alba del XXI secolo, la città è diventata la scena principale dei più diversi conflitti armati, indipendentemente dal fatto che si tratti di scontri tra due protagonisti (quasi) statali o di scontri in una guerra civile… di[…]

“…Questo giornale vorrebbe essere un punto di partenza con il quale poter contribuire al confronto sui temi del lavoro e non solo, portando nei conflitti, oltre che la nostra presenza, il nostro punto di vista. Un punto di vista e[…]

Sabato 26 settembre 2020 dalle ore 18:00 alle 20:45 – Csoa eXSnia, via Prenestina 173 1969-1970, le lotte sociali dilagano e insieme le idee rivoluzionarie. Lo Stato risponde col terrorismo: 12 dicembre 1969, strage di piazza Fontana. 22 luglio 1970,[…]

I due testi che pubblichiamo sono contributi emersi dal nostro dibattito sulla situazione attuale. Un tentativo di analizzare, capire cosa sta succedendo, e come si possano ricomporre delle forze sociali, di classe, per affrontare uno stato d’emergenza che sta aggravando[…]

In piena crisi da coronavirus costretti ai domiciliari e con i militari per le strade. Ci attraversa un senso di impotenza misto a rabbia. Le prospettive per il futuro non ci fanno immaginare niente di buono. Come spesso accade è[…]

Dai primi giorni d’imposizione del “confinamento” in casa, sono partiti scioperi spontanei nelle fabbriche e altre aziende dove invece, per i padroni, l’emergenza sanitaria non esisterebbe.  Confindustria ha subito strillato che “l’industria non si tocca”, “se ci si ferma, perdiamo[…]

Nicoletta Dosio rifiuta di chiedere la grazia. Siamo d’accordo, così come con il suo rifiuto degli arresti domiciliari. Finché ci si riesce, ci si sottrae alle restrizioni – fino alla latitanza e alla clandestinità, quand’è il caso – e il[…]

Un movimento di massa inedito e radicale, un’insorgenza contro le politiche neoliberiste che stanno massacrando le società. Gente che non aveva mai lottato prima, insieme alle componenti militanti di classe, fanno vivere un percorso di autorganizzazione e di riappropriazione della politica dal basso e anche della forza necessaria.

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Da qualche mese la nave saudita Bahri Jeddah viene boicottata nel suo trasporto di armamenti destinati al massacro della popolazione yemenita che resiste a quest’ennesima aggressione imperialista. Fra i porti di Le Havre, Marsiglia e Genova gli operai hanno gettato un po’ di sabbia negli ingranaggi della macchina assassina.

Dal 29 maggio Anna e Silvia, sottoposte ad un’ennesima forzatura di un regime già di Alta Sicurezza nel carcere de L’Aquila sovrastato dal 41bis, hanno dichiarato sciopero della fame. Seguite da altri 5 compagni a Tolmezzo e Ferrara. Oggi siamo[…]

Le frontiere impediscono la vi(s)ta Prima gli Italiani, La France aux Français, Make America great again e via sproloquiando. La meschinità e la prepotenza dei dominanti sembra conquistare una nuova egemonia in società travagliate dal senso di declino, di incapacità[…]

Avete detto violenza? Sempre a indignarvi quando gli oppressi osano ribellarsi, restituire qualche colpo. Ma la vostra, perché la nascondete sempre? Raccogliamo e sosteniamo l’appello allegato, in diretta dalle barricate francesi, in cui si trova la documentazione anche fotografica della criminale repressione di Stato. […]

Riprendiamop da InfoAut un’intervista a Youcef Brakni uno dei portavoce del Comité Adama, il quale chiama ad unirsi al movimento dei Gilet Jaunes il primo dicembre a Parigi. Il Comité Adama fa appello per una convergenza di lotte con i[…]

Mobilitazione che va avanti dopo che nel mese di ottobre era stato il turno dell’Emilia Romagna – con flash mob simultanei in una serie di luoghi simbolici nelle principali città della regione. Il corteo radunatosi in piazza della Piola è stato animato[…]