Abbiamo ricevuto in donazione le annate complete dei quotidiani Lotta Continua e Quotidiano dei Lavoratori. Una donazione eccezionale, per la quale ringraziamo Neve Cavallari, compagna di Maurizio Centili che, da militante di Avanguardia Operaia e Democrazia Proletaria, raccolse sistematicamente le pubblicazioni quotidiane, rilegandole in seguito in volumi trimestrali. Ciò ne ha garantito una buona conservazione malgrado la qualità scadente della carta impiegata. Lavoro notevole, per costanza e impegno.
Lotta Continua, come periodico (principalmente quindicinale) fu fondata il 1° novembre del 1969. Divenne quotidiano dall’11 aprile del 1972.
Oltrepassò lo scioglimento dell’organizzazione politica, sancito nel novembre 1976 al congresso di Rimini. Fu da allora “quotidiano del movimento”, in sintonia con le tumultuose evoluzioni del 1977 e seguenti. Ma esprimendo sempre più istanze di ripiego, riflusso, contrapponendosi all’emergente spinta alla lotta armata. Fino a sostenere disfattismo e diserzione dalle Organizzazioni in lotta.
In controcanto quindi agli sviluppi del movimento rivoluzionario, ne accompagnerà le sorti in un certo senso. Il quotidiano entrerà in crisi nel 1981 per chiudere definitivamente nel giugno 1982, proprio nella fase di più acuto scontro nel paese culminata nella sconfitta delle organizzazioni rivoluzionarie.
Il Quotidiano dei lavoratori è stato il giornale dell’ Organizzazione Comunista Avanguardia Operaia e in seguito di Democrazia Proletaria. Quotidiano dal 26 novembre 1974 al 12 giugno 1979, settimanale dal 1979 al 1982. Di matrice trotzkista, la sua storia fu interna ai movimenti degli anni ’70 ma conflittuale rispetto alle componenti egemoni, prima Lotta Continua poi l’Autonomia Operaia e le organizzazioni armate. Non solo per il retroterra ideologico ma per la pronunciata tendenza all’entrismo nei sindacati e all’elettoralismo. Questo portò a una crescente divaricazione e al concludersi della traiettoria “movimentista” ai primi anni ’80. Così il giornale seguì queste evoluzioni, concludendo le pubblicazioni nel 1982.
Insomma, in ambedue i casi, una parabola strettamente aderente al ciclo di lotta degli anni ’70. Quello che colpisce, consultandoli, è la densità di avvenimenti, il ritmo vorticoso di quei tempi, la violenza dello scontro di classe. Intrecciandosi e alimentandosi di una fioritura politica, ideologica, culturale, editoriale … l’impressione di trovarsi in una foresta tropicale sociale. Una parte prevalente delle pagine è, ovviamente, cronachistica ma queste stesse toccano in profondità tutte le questioni. Inoltre, non mancano testi di analisi e di taglio teorico, nonché ampio spazio è dedicato alla dimensione internazionale e geopolitica.
L’invito, dunque, è alla loro consultazione. Sul sito fondrossaprimavera.org – sezione archiviazione – potete prendere visione della lista delle raccolte rilegate, per poi passare al nostro locale. Prendete contatto tramite
mail: fondrossaprimavera@gmail.com
Fisseremo appuntamento in qualsiasi giorno (per ora non abbiamo orari stabiliti di apertura)